CENTRO
Più vita, più qualità, più regole
Più vita, più qualità, più regole
Vogliamo rassegnarci a un centro con serrande abbassate, spazi vuoti e sempre meno vita?
Il centro di Sesto deve tornare a essere un luogo vissuto: non solo uno spazio da attraversare, ma un punto di incontro, commercio, cultura e relazioni.
La proposta in sintesi
1) Collegare meglio Polo Scientifico e centro città, rendendo la linea 66 un asse più forte.
2) Costruire un calendario stabile di eventi, non iniziative isolate.
3) Creare un tavolo permanente con i commercianti per programmare insieme il rilancio del centro.
4) Tutelare qualità urbana, legalità e rispetto delle regole.
Il problema
Oggi serrande abbassate, spazi pubblici poco vissuti e segni di degrado raccontano un centro città che ha perso parte della sua funzione e della sua identità.
Questo impoverisce i commercianti locali e i cittadini, che trovano sempre meno luoghi di aggregazione, occasioni di incontro e motivi per vivere il centro.
Il rischio è che il centro diventi un luogo sempre meno attrattivo: meno commercio, meno socialità, meno cura, meno sicurezza percepita.
L’idea
Il centro deve tornare a essere il cuore della città. Per farlo non basta qualche evento occasionale. Serve una strategia stabile che riporti persone, attività e relazioni nel centro cittadino.
La rigenerazione del centro deve passare da tre leve: connessioni, eventi e regole.
La proposta
1) Un collegamento più forte tra Polo Scientifico e centro
Il Polo Scientifico è frequentato ogni giorno da migliaia di studenti, ricercatori, docenti e lavoratori. Oggi questa presenza resta troppo separata dalla vita della città. Occorre potenziare il collegamento tra Polo Scientifico e centro città, così da rendere il centro più accessibile e più attrattivo anche per chi ogni giorno arriva a Sesto per studiare o lavorare. La linea 66 può diventare uno degli assi principali di questo collegamento, con più fermate interne al Polo e più corse nelle fasce pomeridiane e serali.
2) Un calendario stabile di eventi
Il centro ha bisogno di vita continuativa, non di iniziative sporadiche. Serve un calendario stabile di eventi che apra la città all'area metropolitana: mercati tematici, serate ludiche, iniziative culturali, festival musicali, attività per giovani e famiglie. L’obiettivo è ridare ai cittadini un motivo concreto per tornare a vivere il centro.
3) Un tavolo permanente con i commercianti
Il rilancio del centro non si fa contro i commercianti, ma insieme ai commercianti. Occorre costruire un tavolo permanente con chi lavora nel centro, per programmare eventi, discutere criticità, coordinare iniziative e costruire una visione comune dello sviluppo dell’area. Il Comune deve fare da garante: sostenere chi investe sulla qualità, favorire iniziative comuni e semplificare dove possibile.
4) Qualità urbana, legalità e rispetto delle regole
Rigenerare il centro significa anche pretendere più cura dello spazio pubblico. Servono regole chiare e uguali per tutti: decoro urbano, qualità delle attività, rispetto degli spazi comuni, pulizia, illuminazione, sicurezza percepita e responsabilità condivisa. Il centro non deve essere lasciato né al degrado né all’improvvisazione.